Inclusione sociale e nuove opportunità per i giovani: al via il progetto “Insieme” tra Messina e Palermo

Promuovere l’inclusione sociale, favorire l’autonomia delle persone fragili, contrastare la povertà educativa e restituire ai giovani un ruolo centrale nella guida dello sviluppo dei propri territori. Sono questi gli obiettivi prioritari di “Insieme”, il nuovo progetto promosso da Fondazione Èbbene, in collaborazione con una solida rete di partner, avviato per incidere concretamente sui divari sociali ed economici che penalizzano le comunità di Messina e Palermo.

A partire da aprile 2026 e per una durata di 12 mesi, l’iniziativa si propone di accompagnare direttamente oltre 250 persone verso percorsi reali di riscatto e partecipazione. I destinatari principali sono nuclei familiari vulnerabili, giovani in cerca di opportunità e persone con disabilità.

Rispondere alle sfide dei territori con la forza della rete

La scelta di agire sui territori di Messina e Palermo non è casuale. Le due città metropolitane condividono sfide complesse e profonde: elevati tassi di disoccupazione giovanile, isolamento sociale, fragilità economiche familiari e la diffusione del fenomeno dei NEET (Not in Education, Employment or Training), giovani che non studiano e non lavorano. Nelle periferie urbane e nei contesti più vulnerabili, la povertà educativa rischia di tarpare le ali alle aspirazioni dei più giovani, mentre le persone con disabilità o in condizione di marginalità incontrano ancora troppe barriere nell’accesso ai diritti fondamentali.

Per superare queste frammentazioni, Insieme scommette sulla prossimità sociale e sul lavoro di squadra. Il progetto unisce le forze di un partenariato territoriale articolato – Se.Fi. Servizi MCL, Il Mandorlo APS, Sport for Inclusion Network ETS e l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Palermo – con l’intento di restituire centralità alle relazioni umane e comunitarie.

Il metodo di “Insieme”: gli hub di prossimità di Messina e Palermo come spazi di opportunità

Ma come si traducono in pratica questi obiettivi? Il cuore operativo del progetto è rappresentato dagli Hub territoriali di inclusione, presidi d’ascolto e di aggregazione radicati nei quartieri di Palermo e di Messina. Attraverso un approccio multidisciplinare e la presenza di operatori di prossimità, gli Hub offrono a giovani, famiglie e persone con disabilità un accompagnamento che non racconta assistenzialismo, ma che punta ad attivare percorsi personalizzati e integrati per costruire autonomia. Come? Tramite servizi di orientamento, momenti di formazione, percorsi di bilancio di competenze, sport inclusivo e attività di cittadinanza attiva.

Un percorso vivo che fa crescere la comunità

All’interno di questo ecosistema, le azioni del progetto si intrecciano per dare risposte concrete a bisogni diversi ma connessi tra loro. Da un lato c’è il sostegno personalizzato ai nuclei familiari per ritrovare equilibrio e autonomia; dall’altro c’è la spinta dei giovani che, dopo un percorso formativo sulla progettazione sociale, scendono in campo in prima persona per animare laboratori di prossimità e rigenerare gli spazi urbani delle proprie città. A completare questo quadro integrato è lo sport inclusivo, scelto non solo come attività motoria ma come spazio di relazione in cui oltre 50 persone con disabilità possono sperimentare nuove autonomie ed esprimere il proprio potenziale.

In un cammino lungo dodici mesi, “Insieme” vuole dimostrare che ridurre le disuguaglianze è possibile: basta uscire dai soliti schemi assistenzialistici, trasformare le fragilità di ciascuno nel vero motore del riscatto collettivo, creando protagonismo e autonomia.

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