Ci sono vittorie che non si misurano in nastri tagliati, goal o canestri, ma nella capacità di inoltrarsi in contesti sconosciuti e mettersi alla prova. Per i ragazzi e le ragazze con autismo del progetto Sport-AUT, l’estate ha rappresentato proprio questo: l’opportunità di uscire dalla routine e dal contesto protetto delle attività svolte durante l’anno per tuffarsi in nuove sfide, partecipando ai grest estivi di due strutture del territorio catanese.
Tra giugno e luglio 2026, dieci dei piccoli protagonisti di Sport-AUT hanno sperimentato spazi diversi, preso parte a nuove discipline e, soprattutto, incontrato altri compagni con cui condividere la giornata. Il risultato conferma la validità del percorso avviato nei mesi precedenti, quando il progetto ha mosso i suoi primi passi a Catania.
Piccoli passi e grandi scoperte
L’ingresso in uno spazio nuovo, affollato e ricco di stimoli può generare disorientamento nelle persone con disturbo dello spettro autistico. I ragazzi di Sport-AUT, tuttavia, hanno mostrato di aver acquisito strumenti efficaci per gestire queste situazioni, affrontando il cambiamento senza troppi timori.
Laddove l’ambiente ha suscitato un po’ di preoccupazione — ad esempio nella sala da ballo, un’attività mai sperimentata prima nel progetto — il supporto dei terapisti è stato fondamentale. Sfruttando la dimensione del gioco e la sintonia costruita nel tempo, gli operatori hanno trasformato la titubanza iniziale in partecipazione. Nel giro di mezz’ora, la diffidenza ha lasciato il posto al coinvolgimento e i ragazzi si sono trovati al centro della pista a ballare insieme agli altri.
Le giornate nei due grest sono state un alternarsi continuo di proposte: dal risveglio muscolare ai giochi d’acqua, dal ballo al basket e al tennis, fino ai laboratori manuali e di disegno per chi preferiva le attività espressive a quelle motorie.
Piccoli grandi terapisti: la forza del gruppo
Il momento più significativo è arrivato con lo spettacolo finale, quando i ragazzi si sono esibiti in una coreografia che univa mosse di karate e passi di danza.
Poco prima di salire sul palco, si è verificato un episodio che racchiude il senso profondo del lavoro svolto da Sport-AUT. Uno dei bambini, bloccato dall’ansia da prestazione e dal timore di non essere all’altezza, si era tirato in disparte. Vedendolo in difficoltà, due compagni di squadra di appena 7 anni gli si sono avvicinati spontaneamente. Con grande naturalezza gli hanno detto: «Non ti preoccupare, ci siamo noi con te. Se non ti va non fa niente, sei bravissimo lo stesso. Ma se ti va, a noi fa piacere averti vicino».
Senza forzature e con profonda empatia, lo hanno rassicurato. Lo spettacolo si è poi concluso tra gli applausi, la musica e i sorrisi di chi ha scoperto che insieme si può superare ogni esitazione.
I frutti di un percorso che continua
L’impatto di questa esperienza si legge anche nelle reazioni degli istruttori, uno dei quali ha voluto dedicare al gruppo una lettera di ringraziamento: «Grazie perché [i bambini] hanno portato una ricchezza immensa, una diversità, una gioia di vivere e sorrisi veri che hanno illuminato ogni lezione. Mi avete regalato energia pura».

L’allenamento alla novità portato avanti durante l’anno ha dimostrato la sua efficacia: i bambini di Sport-AUT hanno messo in luce una spiccata capacità di adattamento, conquistando nuova autonomia e stringendo legami autentici. Uscire dalla comfort zone non significa soltanto provare discipline diverse, ma scoprire di avere le risorse per affrontare il cambiamento. E quando questo percorso porta a costruire nuove amicizie e a trovare compagni pronti a fare il tifo per te, il valore dell’esperienza si moltiplica.
Sport-AUT è un progetto realizzato in co-progettazione con il Comune di Catania, da Fondazione Èbbene ETS, il partner Sportfund Fondazione Italiana per lo sport ETS e con la collaborazione della rete nazionale Sport for Inclusion Network. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato Regionale Dipartimento Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali, realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per le disabilità.
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