Si chiude Capaci di Crescere 2026: il futuro si scrive con le parole della legalità

Si è conclusa con grande laboratorio a cielo aperto di legalità la XII edizione di Capaci di Crescere, iniziativa diffusa di contrasto alle mafie che, venerdì 22 maggio 2026, ha animato il Polo Educativo “Villa Fazio” di Librino. Presenti oltre 500 studenti che tra tele e colori, giochi e sport, hanno costruito insieme il loro vocabolario della legalità, fatto di rispetto, lealtà, coraggio, con lo sguardo rivolto al futuro.

L’iniziativa, nata nel 2015, si svolge nel mese in cui ricorre l’anniversario della Strage di Capaci in cui il 23 maggio 1992 hanno perso la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie, la magistrata Francesca Morvillo, e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. A promuovere Capaci di Crescere è Fondazione Èbbene insieme a Consorzio Sol.Co Rete di Imprese Sociali Siciliane, Cooperativa Sociale Mosaico, Associazione C’era Domani LibrinoIstituto Regionale di Istruzione Secondaria Superiore “Francesca Morvillo”, con il Patrocinio del Comune di Catania e di Fondazione Falcone.

Le parole della legalità nel cartellone di “Capaci di Crescere”: in rete contro le mafie

Come ormai ogni anno, la manifestazione ha coinvolto i centri e i nodi di prossimità di Èbbene sparsi in tutta Italia. Ciascuno ha contribuito alla creazione di un grande cartellone di iniziative tra laboratori creativi e multimediali, sport inclusivo, testimonianze e momenti dedicati all’approfondimento. Fil rouge dell’edizione 2026 è stato il tema “Le parole della legalità”, scelto per contrastare un vocabolario, quello delle mafie, fatto di silenzi e intimidazioni, sopraffazione e controllo. Usare le parole per combattere la mafia significa colmare i vuoti che crea riempiendoli di senso, sostituire la paura con la speranza, la violenza con la cura delle persone e dei luoghi. Ogni iniziativa realizzata ha aggiunto un tassello, una parola, che è andata a comporre un unico vocabolario diffuso della legalità, fatto di inclusione, ascolto, cura dell’altro, futuro.

«Le mafie prosperano dove prevalgono il silenzio e l’indifferenza – dichiara la presidente di Fondazione Èbbene, Elisa Furnari. Per questo abbiamo scelto di dedicare questa edizione alle parole della legalità, perché le parole possono creare consapevolezza, generare relazioni e costruire comunità. Ogni anno Capaci di Crescere rinnova il proprio impegno nel coinvolgere i giovani in un percorso che mette al centro la responsabilità, la partecipazione e il coraggio di scegliere da che parte stare».

Hanno aderito al cartellone 2026: Apriti Cuore ETS, Associazione Centro Penc, Caritas Rimini, Consorzio Idee in Rete, Cooperativa sociale La Salute, Cooperativa sociale Sviluppo Solidale, Cooperativa T.E.A.M., Fondazione Don Calabria, Fondazione EcoEridania Insuperabili, Fondazione Mazzola, Istituto Walden Scs Onlus, MCL Messina, Metaeuropa Cooperativa Sociale, Associazione Michelepertutti, SAI MSNA Oliveri, Sportfund Fondazione Italiana per lo Sport ETS.

La giornata a Villa Fazio: memoria, comunità e laboratori

Le parole hanno guidato anche la creatività e l’entusiasmo degli oltre 500 studenti che, venerdì 22 maggio, hanno riempito di voci il Polo Educativo “Villa Fazio” di Librino, presidio di legalità, cultura e punto di riferimento per l’intero quartiere. La mattinata è iniziata con un momento commemorativo all’ombra dell’Albero Falcone, tra letture e testimonianze. All’evento hanno preso parte il Viceprefetto Vicario Giovanna Longhi, l’assessore ai Servizi Sociali Serena Spoto, in rappresentanza del sindaco Enrico Trantino, il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi, il presidente della VI Municipalità Francesco Valenti, oltre a rappresentanti delle Forze dell’Ordine, dell’Università degli Studi di Catania, dell’Ordine degli Avvocati, dell’Arcidiocesi di Catania e dei servizi della giustizia minorile.

Subito dopo, lo spazio è stato interamente dedicato ai ragazzi, che hanno partecipato ai laboratori organizzati con il supporto degli Hub della comunità educante di Librino, San Giorgio e Nesima. Divisi in gruppi, gli studenti hanno espresso la propria visione dipingendo grandi tele e partecipando ad attività ludiche e sportive. Tra i protagonisti della giornata anche lo StraLudobus dell’Associazione Talità Kum, il furgoncino carico di giochi tradizionali in materiali di riciclo, che ha coinvolto i presenti in un clima di pura condivisione.

«Il cuore del nostro lavoro è offrire ai ragazzi opportunità concrete e percorsi alternativi a quelli che troppo spesso la strada propone» ha commentato Chiara Angelica, presidente dell’associazione C’era Domani Librino, che gestisce il Polo Educativo Villa Fazio.

Comunità educante: la responsabilità di generare il cambiamento

L’entusiasmo di questa dodicesima edizione conferma che il contrasto alle mafie non si esaurisce nel dovere della memoria, ma si alimenta quotidianamente attraverso la costruzione di opportunità e spazi di libertà per le nuove generazioni. Trasformare Villa Fazio in una piazza aperta, in cui la legalità si sperimenta attraverso l’arte, lo sport e l’incontro, è la risposta più forte di una comunità che sceglie di non voltarsi dall’altra parte. Da Librino parte un messaggio chiaro: il cambiamento non è un’attesa, ma un percorso che si fa insieme, giorno dopo giorno.

«Villa Fazio – ha sottolineato l’assessora ai Servizi Sociali Serena Spoto – è uno dei 18 hub educativi voluti dall’amministrazione Trantino, un luogo che ogni giorno accoglie bambini, ragazzi e famiglie. Ospitare qui Capaci di Crescere significa parlare di legalità partendo dall’educazione e dalla partecipazione delle nuove generazioni. È in spazi come questo che si formano cittadini consapevoli e si rafforza il senso di comunità».

 

 

Share This Story, Choose Your Platform!

Resta in contatto con la Fondazione Èbbene - Iscriviti alla nostra newsletter

Riceverai aggiornamenti su progetti, eventi e altre notizie.


Go to Top